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Sisma, l’emergenza è lo spot:
dalla Regione 346mila euro
a Rai e Canale 5 per il turismo sulla costa

L'INIZIATIVA - L'ente ha stanziato parte del denaro della legge sul terremoto per comprare pubblicità sulle reti statali e durante lo speciale Capodanno a Civitanova. Ma le réclame riguardano il Pesarese e la costa marchigiana
26 commenti
del 30/01/2017, ore 21:24
... letture

Lo spot girato da Neri Marcorè per le Marche

 

Una scena degli spot di Neri Marcorè

 

di Alessandra Pierini

E’ mascherata da intervento urgente in favore delle popolazioni colpite dal sisma, ma è invece pubblicità per le aree marchigiane non interessate dal terremoto, in particolare il Pesarese. Sono 346mila euro che la giunta regionale ha destinato alla promozione del comparto turistico: 246mila per la messa in onda di spot pubblicitari su canali Rai e altri 100mila serviti per acquistare 3 spot da 30 secondi, la pubblicità in piazza XX settembre a Civitanova e la citazione finale di Gigi D’Alessio durante il Capodanno andato in onda in diretta su Mediaset. Si aggiungono ai 36mila spesi dal Comune.
Come se Castelsantangelo, Visso, Ussita, Pieve Torina, Pievebovigliana, Fiastra e tanti altri comuni rasi praticamente al suolo dal ripetersi di scosse sismiche violentissime, potessero beneficiare in qualche modo degli spot pubblicitari che ricordano al resto d’Italia quanto sono belle Le Marche. Eppure se venissero ricostruite, ripopolate e valorizzate come meritano, le aree interne che da anni, da decenni vengono considerate come figlie di un dio minore, ne avrebbero di risorse da offrire ai turisti. Infinite.
Sarebbe stato bello che le Marche, tutte, si fossero unite di fronte a questo cataclisma, e che tutti insieme si fosse ragionato a lungo termine sugli interventi necessari per corazzarsi e ripresentarsi al mondo come la regione che unita ha imparato a convivere con il terremoto, bella da visitare anche per la solidarietà della gente che ci vive.

 

Il palco in piazza a Civitanova

 

E invece no. Meglio pensare subito a salvare il salvabile. «Al di là del danno strutturale subito – si legge nella delibera dell’esecutivo regionale – pur grave ed intenso, purtroppo il messaggio che si è oramai diffuso in Italia, fino a varcare i nostri confini all’estero, è che la Regione Marche sia stata colpita in pratica su tutto il territorio, tanto è che i primi segnali negativi sono arrivati da innumerevoli disdette di prenotazioni dalle strutture ricettive per il periodo natalizio e pasquale, non solo, come comprensibile, nelle aree direttamente colpite dal sisma, ma anche su tutta la fascia costiera e collinare oltre all’intera provincia pesarese che di fatto non sono state interessate dal sisma». Sono stati – secondo la giunta regionale – le organizzazioni di categoria, la popolazione stessa e gli organi politici e di governo dei comuni colpiti dal sisma a chiedere alla Regione  «di farsi carico, il più celermente possibile, di interventi di promozione del territorio regionale e di mandare messaggi forti sia sul mercato nazionale che estero sul fatto che non tutto il territorio è stato colpito dal sisma ma in prevalenza solo alcune aree interne, tanto che la maggior parte delle attività produttive e delle strutture ricettive turistiche nelle Marche rimangono tuttora fiorenti e pronte all’utilizzo».

Il momento conclusivo del Capodanno a Civitanova

Ora, non sappiamo chi sono i terremotati che incontrano gli assessori regionali ma quelli che incontriamo noi da 6 mesi a questa parte sono senza casa e si preoccupano che rimarranno troppo a lungo senza averne una, quelli di cui abbiamo raccontato sono terremotati che hanno perso le loro attività o che ogni giorno fanno la spola tra la costa e l’interno per andare al lavoro, che non possono lasciare le zone terremotate neanche quando ci sono due metri di neve perchè non possono abbandonare i loro animali, migliaia dei quali anche senza stalle. Le strutture ricettive che conosciamo noi sono quelle che hanno aperto le porte agli sfollati delle aree interne e per la maggior parte non hanno ancora ricevuto il giusto compenso, improntando perciò soldi. A tutti questi e ai tanti sindaci che ogni giorno si danno un gran da fare per risolvere l’emergenza, quei 346mila euro avrebbero fatto comodo. Non avrebbero cambiato loro la vita ma avrebbero potuto migliorare qualcosa. Poniamo anche che si sia deciso di valorizzare le aree non colpite dal sisma, ma per quale motivo si parla di interventi a sostegno dei terremotati? Cosa se ne fanno questi terremotati di uno spot sulle principali reti Rai?
La Regione fa presente cheNeri Marcorè, protagonista degli spot ha rinunciato ai  diritti d’autore per questa campagna e che le concessionarie di pubblicità di Rai e Mediaset hanno compartecipato «offrendo delle condizioni estremamente favorevoli, sia in termini di costi che di spot pubblicitari da mandare in onda».
I terremotati ringraziano ma quello che è certo è che il terremoto ha colpito le Marche al cuore. E senza cuore non si può continuare a vivere. Non basterebbero tutti gli spot del mondo. Per andare avanti, bisogna guarire. Tutti.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

  1. Rudi Marziali via Facebook 2017-01-30 | 21:27:58

    Ci siamo fatti carico degli spot turistici e non dei danni del sisma … mbo

  2. Pietro Sigaretta via Facebook 2017-01-30 | 21:34:18

    potevano spendere molto meno e pubblicizzare con i social. Il turismo in puglia negli ultimi anni è cresciuto grazie a nuovi progetti e idee. Basta poco. Assurdo

  3. Tonina Pisanu via Facebook 2017-01-30 | 21:41:12

    È una VERGOGNA

  4. Giuseppe Bommarito 2017-01-30 | 21:44:52

    Insomma, per i terremotati oltre al danno anche la beffa! Ma chi ha deciso una cosa del genere?

  5. Pietro Piermartiri via Facebook 2017-01-30 | 21:49:44

    No comment.

  6. Orietta De Laurentis via Facebook 2017-01-30 | 21:52:29

    Era meglio una turbina…

  7. Floriano Gnocchini via Facebook 2017-01-30 | 21:52:59

    “1”

  8. Federica Fusari via Facebook 2017-01-30 | 21:59:40

    Forse la cifra sarà pure eccessiva ma ben venga la pubblicità…la nostra economia sta subendo grossi danni…chi vive di turismo si trovera’ gia’ con meno incassi degli anni prevedenti..gia’ la crisi ci ha toccato da pichi anni piu’ sto cavolo di terremoto….se avete idee migliori proponetele ai comuni o alle regioni…

  9. Mauro Brugiamolini via Facebook 2017-01-30 | 22:15:37

    Perché proprio il Pesarese???? Ah, merito di Ceriscioli….che grande persona….sta sempre vicina ai terremotati….quando c’è da fare passerella con qualche pezzo grosso….

  10. Roberto Piermattei 2017-01-30 | 22:23:16

    Ma chi verra’ piu’ nelle Marche !!!! ogni giorno un bollettino dei terremoti che sono in aumento !!!! dicono che arrivera’ non si sa quando una nuova scossa !!!!!

  11. Ernesto Riccioni via Facebook 2017-01-30 | 23:43:32

    Neri marcore ma che c**** ti presti a ste cose ….sono curioso di sapere quanto la regione ha sborsato per lui ….è vergognoso con tutti gli allevatori che non hanno potuto salvare i loro animali

  12. Amedeo Bompadre via Facebook 2017-01-31 | 01:05:28

    Ecco quello che fa il PD, invece di aiutare le popolazioni colpite dal terremoto, sparge denaro per la pubblicità. Le istituzioni ancora non si rendono conto che la gente è esausta, ha bisogno di aiuti concreti…o tra poco partiranno le fucilate.

  13. Barbara Riccitelli via Facebook 2017-01-31 | 02:20:02

    Gli spot con neri marcorè sono molto precedenti al terremoto.

  14. Massimo Lavini via Facebook 2017-01-31 | 02:20:41

    Ora capite chi stá in regione….????

  15. Massimo Giorgi 2017-01-31 | 07:39:45

    Stop polemiche, un costruttivo spot costiero può sempre venir buono per una magica ripartenza dopo un eventuale tsunami.

  16. Aldo Iacobini 2017-01-31 | 08:32:22

    Ora che il canone RAI è evaso molto meno di prima la TV di stato dovrebbe offrire quel servizio gratuitamente.

  17. massimiliano principi 2017-01-31 | 08:45:27

    vediamo un pò…. il presidente della regione è di pesaro….. il terremoto ha colpito esclusivamente le provincie di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno… giutamente viene promossa la zona pesarese coi soldi di tutti. non fa una piega…. l’ho già detto che il presidente è pesarese?

  18. Sergio Menchi 2017-01-31 | 10:29:35

    Se i riflettori e la stampa (di conseguenza i soldi ed i finanziamenti) sono solo su certe aree terremotate di certo la politica ha i suoi meriti e le sue colpe; certi governanti in questa situazione sembrano più che altro impegnati ad alimentare il proprio star system che amministrare.
    I 300 morti della zona Amatrice – Arquata hanno un peso mediatico imparagonabile rispetto alle decine di migliaia di case inagibili e di altrettanti sfollati della provincia di Macerata.

  19. Barbara Riccitelli via Facebook 2017-01-31 | 12:04:22

    Un po’ di sana informazione non sarebbe male: prima di criticare andate a vedere a quando risalgono gli spot pubblicitari delle Marche!

  20. Massimiliano Alunni via Facebook 2017-01-31 | 13:22:46

    prima pensate a mettere i terremotati nelle case e poi se ci avanzano soldi fate il resto

  21. Aurelio Fichera 2017-01-31 | 13:45:22

    Questa è l’Italia….un paese assurdo dove l’incoerenza e le logiche materiali abbondano e trasbordano. …
    I politici ad elogiare e gongolare per la macchina dei soccorsi che a parer loro funziona ottimamente e “ciechi” di fronte a problematiche gravissime che stanno mettendo in ginocchio un’intera regione….
    Chi sbaglia???? di chi le colpe? ??
    L’italiano è abituato ad incolpare sempre gli altri, perché a parer mio, non riesce a vedere oltre il proprio naso…..
    Certo è più che facile incolpare le istituzioni…..ma a monte la colpa di chi è? ????
    Le istituzioni, in democrazia, sono l’espressione del popolo e dunque facciamoci un’esame di coscienza e forse faremmo meglio a tacere…..

  22. Antonella Chiarella via Facebook 2017-01-31 | 13:59:49

    si percorrono tante strade per non far morire una regione, per la prima volta son d’accordo con la regione e con l’antipatico Ricci, questi soldi non ci fai niente o poco nelle emergenze, ma provare ad avvicinare i turisti nelle zone non a rischio forse aiuta il resto, non so ma non credo sia mancanza di sensibilità stavolta, anzi. Se le prenotazioni diminuiscono qualcosa si deve investire.

  23. Eleonora Fiamminghi via Facebook 2017-01-31 | 14:08:56

    Io se fossi la RAI o Mediaset avrei fatto gli spot senza percepire nessun compenso fate schifo e poi fate gli spot per raccogliere i soldi per aiutare i terremotati ed i bambini? Ma VERGOGNATEVI FATE SCHIFO

  24. massimiliano principi 2017-01-31 | 14:56:41

    Sig. Aurelio sono d’accordo con lei… in democrazia le istituzioni sono espressione del voto…. purtroppo però il voto degli italiani, raramente viene preso in considerazione. Basti pensare al referendum che aboliva il finanziamento pubblico ai partiti ampiamente approvato dagli elettori ma poi magicamente sorpassato dalla nuova legge sul rimborso elettorale (tra l’altro anche superiore al finanziamento precedente)…. l’elettore non ha alcun peso specifico nella scelte delle istituzioni. quindi il cittadino non si tiene quello che ha scelto, ma si tiene quello che gli impongono. Ad esempio in regione… si tagliano fondi per anziani e trasporti pubblici, però poi si programmano concorsi per nuovi dirigenti asur…. non si hanno soldi per la sanità però si programma un nuovo ospedale unico provinciale. l’italia è una paese misterioso… speriamo solo che come tutti i misteri non scompaia senza sapere che fine abbia fatto!

  25. Tommaso Martello 2017-01-31 | 17:02:13

    Spot per il turismo…il terremoto si sta fermando oramai ha dato.
    QUESTA ESTATE ANDATE NELLE ZONE MONTANE CI SONO POSTI STUPENDI E CIBO OTTIMO!

  26. Gianfranco Cerasi 2017-01-31 | 19:54:20

    Se fossimo un’impresa privata, ed un dirigente avesse fatto una c@c@t.. simile, tale dirigente il giorno stesso sarebbe stato accompagno alla porta.
    Questo perchè sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario tra la proprietà e il dirigente cogli-one.
    Anzi, molto probabilmente, la proprietà lo avrebbe anche preso a calci sulle gengive visto che ha buttato dei soldi dalla finestra..
    .
    Ma un momento, un momento.
    Il Presidente della Regione è un nostro dipendente, nel senso che lui lavora per i cittadini e sono i cittadini che gli passano lo stipendio.
    Pertanto come si può fare per allontanare questo dipendente che, in maniera illogica, ha fatto una cazz@t..???


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