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Gli ultimi minuti di Francesco
«Non era mai stato male,
siamo tutti increduli»

MACERATA - Il 39enne era stato alla scuola di Colbuccaro di Corridonia e stava tornando al suo furgone quando si è sentito male. L'amico e collega: «Un ragazzo solare, sempre col sorriso». La famiglia a Sforzacosta ha la macelleria Sciarra. Il giovane lascia la fidanzata, la mamma, un fratello e una sorella
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del 04/12/2017, ore 20:59
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I soccorsi questa mattina a Colbuccaro (foto Del Brutto)

 

di Gianluca Ginella

Un sorriso ai colleghi, entrando in azienda alle 8,30, come sempre e poi via con il giro delle consegne. Un lunedì mattina come tanti per Francesco Sciarra, 39 anni, maceratese, un passato da calciatore piuttosto quotato sui campi regionali. Il giovane, dipendente della Eurocarta di Corridonia, intorno alle 10 di questa mattina ha fatto una consegna di alcuni pacchi alla scuola primaria e dell’infanzia di Colbuccaro di Corridonia, quella costruita grazie all’aiuto di Save the children. Francesco ha fatto la sua consegna, poi è tornato verso il furgone dell’azienda. Ed è in questo momento che si è consumato il dramma del 39enne. Lo hanno visto cadere di sasso. Non si è più mosso. Il corpo di Francesco è rimasto riverso a terra sul marciapiede di fronte alla scuola. Immediati i soccorsi del 118. Gli operatori dell’emergenza, giunti sul posto, si sono subito accorti della situazione, gravissima. Per quarantacinque minuti hanno cercato di rianimarlo. Quando sembrava fosse finita il battito cardiaco è ripreso. Il giovane è stato portato in ospedale, ma circa un’ora più tardi si è spento. La notizia di quello che stava accadendo è arrivata come un fulmine alla Eurocarta. All’inizio i colleghi di Sciarra sapevano che aveva avuto un malore ma nulla poteva far loro pensare che la situazione fosse tanto grave. Almeno nei primi momenti perché poi le notizie giunte in azienda si sono fatte via via più terribili. Tra i colleghi che erano al lavoro c’era Marco Antonelli, una amicizia ventennale con Francesco.

Francesco Sciarra

«Per me era come un fratello. Siamo entrambi di Sforzacosta, conoscevo lui e la sua famiglia – racconta Antonelli –. Ho chiesto ai parenti se per caso fosse stato poco bene nei giorni scorsi, ma non aveva avuto niente. È stata una cosa improvvisa. Sono tutti increduli». Un dramma che è arrivato ora che Francesco aveva trovato una sua stabilità lavorativa e da un paio d’anni conviveva a Corridonia con la compagna, Katia. «A Sforzacosta piange una comunità, perché Francesco lo conoscevano tutti – dice Antonelli –. Era una persona solare. Aveva sempre un sorriso per tutti. Era sempre rispettoso e a disposizione degli altri per aiutarli. È un grosso dispiacere, una grossa perdita».

«Un ragazzo solare, semplice, che quando ti vedeva ti salutava a un chilometro di distanza» lo ricorda il consigliere comunale Marco Menchi. A Sforzacosta la famiglia di Francesco ha la macelleria Sciarra, dove ora lavora la sorella del 39enne, Silvia. Francesco lascia anche la mamma e un fratello maggiore, Luigino. Resta da stabilire il giorno del funerale per consentire gli accertamenti medici che dovrebbero venire effettuati sul corpo del 39enne. Un ragazzo solare, questo ricordano tutti di lui. E un bravo calciatore che sapeva guidare le difese delle squadre in cui ha militato, l’ultima è stata il Casette Verdini. Poi il ritiro un paio di anni fa.

Malore di fronte alla scuola, choc per la morte di Francesco Sciarra



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Commenti

  1. Fabio Salvucci 2017-12-05 | 20:48:43

    un mio amico della mia infanzia che è stato sempre sorridente felice e gioioso un ragazzo formidabile di cui sforzacosta che quando mi salutava lo faceva a 2 km di distanza, purtroppo sforzacosta perde i migliori pezzi della nostra infanzia anche se non sono riuscito a stare insieme spesso ma ogni volta che mi incontrava mi salutava sempre con il suo furgone ma spesso la mattina.
    Era gentilissimo e simpatico sempre sorridente, e l’unico ricordo che ho avuto nel 2014 quando alla sera della festaq del borgo di notte ci eravamo riuniti alla partita dell’italia in c ui si svolgevano i mondiali calcio in cui aveva attrezzato di un televisore da 35 pollici per farci vivere i momenti piu bella nostra vita anche se l’italia ha perso i mondiali ai rigori.
    Grazie Amicone Mio Spero che Gesù ti accolga in cielo

  2. Fabio Salvucci 2017-12-05 | 20:51:17

    porgo le mie sentite condoglianze alla famiglia sciarra di sforzacosta e alla ditta Eurocarta di corridonia


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