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Le Marche e le “Marchette”

IL COMMENTO - Lo spot realizzato dalla Regione con i fondi per il sisma per promuovere il territorio conferma ogni sospetto: dei Sibillini e di tutto l’entroterra terremotato a Ceriscioli & Co. non frega assolutamente niente. L’unica loro preoccupazione è tenere il più possibile i riflettori spenti sulla (mancata) ricostruzione e sbrigarsi a dare un tetto di plastica agli sfollati. Risorse ed attenzioni vengono dirottate altrove
31 commenti
del 08/01/2018, ore 19:21
... letture

 

di Fabrizio Cambriani

«L’attenzione sui Sibillini e in generale sulle zone del terremoto è massima». Così, il governatore Ceriscioli rispondeva il sette dicembre scorso, su Facebook a una interlocutrice preoccupata per notizie tutt’altro che rassicuranti che questo giornale si peritava, con puntuali fatti e circostanziate situazioni di raccontare, così come si richiederebbe a una stampa libera. Ieri, a cura della Regione e pagato con i fondi europei dello sviluppo regionale, è uscito uno spot di un minuto, da mandare in onda su tutti i canali Rai in cui, attraverso spettacolari immagini delle molte bellezze del territorio, si intendono promuovere le Marche. Un viaggio, in fotogrammi che parte da San Leo, passa per la riviera del Conero, fino al porto di Ancona. Con una sosta mozzafiato sulla “dolcezza delle colline” interne, prima di infilare il percorso spirituale di Loreto o quello culturale-artistico di Urbino. Obbligatoria la sosta a Macerata con lo Sferisterio in primo piano. Fino a sfumare con i bastioni della rocca di Senigallia e le spiagge vellutate della riviera. Confesso che appeno visto ho provato un motto di ammirazione e anche un briciolo di orgogliosa appartenenza a questa fantastica terra. Man mano che andavo avanti mi chiedevo quali frame avessero scelto per sostenere quella landa di confine ferita a morte dal terremoto. Il panettone imbiancato del Monte Bove? Pizzo tre Vescovi o il leggendario lago di Pilato? Oppure le piste innevate di Sassotetto affrontate da variopinti sciatori della domenica (quelle di Frontignano no, che sono ancora inagibili)? Senonché, mentre ero sempre più incuriosito, di colpo compare lo slogan: “le Marche, l’Italia in una regione” e dal fermo immagine del Conero capisco -ahimè – che il videoclip è terminato.

La frana sul Monte Prata

Vane speranze, le mie, ameni inganni… avrebbe detto il poeta menzionando (lui sì) “quei monti azzurri” carichi di arcani segreti. Oramai, arrivati a questo punto il dato è costante e consolidato: dei Sibillini e di tutto l’entroterra terremotato a questo governo regionale non frega assolutamente niente. Zero via zero. L’unica loro preoccupazione è tenere il più possibile i riflettori spenti sulla (mancata) ricostruzione e sbrigarsi a dare un tetto di plastica, pur che sia, agli sfollati. Risorse ed attenzioni vengono dirottate altrove. Al mare e alla collina, appunto. Proprio come dice lo spot. La montagna può accomodarsi fuori da ogni parvenza di attenzione. Figuriamoci parlare di agevolazioni. Anche se in nome dei massicci terremotati, spaccati e violentati più volte in pochi giorni, si sono attinte vagonate di milioni di euro. Pure se i bambini infreddoliti delle improvvisate tendopoli innevate dello scorso anno sono serviti a muovere a compassione gli animi di tutto il mondo. A promuovere meccanismi spontanei e diffusi di solidarietà. Il risultato è che dei sentieri del monte Vettore squarciato dalla scossa di 6.5 non c’è un fotogramma. Ma neanche delle piste da sci di Sarnano, puntualmente aperte e funzionanti. Quando normalmente tutte le altre regioni, di questi tempi promuovono le loro sciovie, noi a gennaio, su un video di 60 secondi ne dedichiamo venti al mare e zero ai monti. Se non lo fanno apposta vuol dire allora che hanno bisogno serie misure di sostegno.

Castelluccio di Norcia

Chi scrive, di ingiustizie nei confronti del territorio montano, nel corso degli anni ne ha viste e patite tante, ma un accanimento così circostanziato e crudele non si era mai verificato. In montagna ci sono amministratori e cittadini che meritano rispetto. Indipendentemente da come votano. Le parole del sindaco di Recanati, Fiordomo, suonano invece come un insulto all’intelligenza delle persone. «Questi finanziamenti per Recanati – ha affermato facendo riferimento ai 28 milioni ricevuti grazie al terremoto che ha raso al suolo Castelsantangelo sul Nera – non tolgono un soldo ai privati o a altri Comuni colpiti dal sisma. Non è che se arriva il contributo a Recanati salta l’esenzione al bonus acqua o tasse o energia per il cittadino di Tolentino, di Caldarola o di Sarnano». E ci mancherebbe altro… solo che i soldi – mi permetto di opinare in qualità di sfollato e terremotato – non crescono come il granturco e a un certo punto finiscono pure. Darli a chi non ne ha bisogno è un’ingiustizia. Una prepotenza. Una prevaricazione. E in natura gli organismi che vivono a spese degli ospiti si definiscono tecnicamente parassiti. Qui c’è un’intera classe politica di governo regionale, con il suo presidente in testa, che sta provocando, da oltre un anno, un intero territorio già provato duramente di suo, da altri gravi fattori. Non so quanto lo faccia inconsapevolmente. Però so che, attraverso lungaggini, omissioni, dimenticanze e dirottamenti di fondi, continuano – manco fossero bulli di quartiere – a provocare. Se non sono capaci di fare il loro mestiere ne prendano atto e finalmente si dimettano lasciando il posto a chi è più preparato e competente di loro. Se pensano invece di continuare ad approfittare delle calamità naturali per fare le solite, sfacciate marchette elettorali, geograficamente circoscritte “dalle dolci colline al blu del mare,” alle spalle dei sacrosanti diritti degli sfortunati terremotati sappiano che stavolta sbagliano di grosso. Se ne accorgeranno, intanto sin dai risultati delle elezioni politiche. Poi da quando qualcuno promuoverà il referendum per passare con l’Umbria, che quanto a personale politico, anche se del medesimo colore di quello delle Marche, ad oggi è decisamente messa molto, ma molto meglio. Se non altro si è sempre dimostrata sensibile e capace di programmare e sviluppare politiche economicamente vantaggiose di stampo turistico e culturale. Il Montefeltro oltre dieci anni fa, in questo versante ha già fatto precedente.

I Sibillini dimenticati (cvd) Lo spot della Regione senza la montagna



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Commenti

  1. Enrico Linardelli 2018-01-08 | 18:25:11

    motto o moto?

  2. Francesco Schiavoni 2018-01-08 | 18:27:41

    L’ho notato anche io… È talmente plateale che non può essere uno sbaglio. Come un autogol da centrocampo.

  3. Tonino Caporicci 2018-01-08 | 18:32:10

    Vergogna. Nessun segnale di ricostruzione. Nessuno.

  4. Enrico Paciarotti 2018-01-08 | 18:36:09

    Promuove il territorio dei suoi compari

  5. Cinzia Travaini 2018-01-08 | 18:42:06

    No problem
    Ci pensiamo noi a farlo sapere

  6. Raffaele Consalvi 2018-01-08 | 18:43:25

    Non è che a qualcuno sia venuto il dubbio che quello è uno spezzone dello spot della Regione ? Un pezzo …. lo sciacallaggio politico nei confronti dei terremotati non ha confine .

  7. Italo Maria Ricciardi 2018-01-08 | 18:54:37

    Verità ignobile…

  8. Luca Bettucci 2018-01-08 | 18:56:23

    Purtroppo, è tutto vero !!!

  9. Monica Ferraioli 2018-01-08 | 18:57:41

    ….ogni separazione è una rinascita! garantito

  10. France Feri 2018-01-08 | 19:04:16

    Fate vedere pure Montaguto

  11. Roberto Marinucci 2018-01-08 | 19:14:24

    Il grosso problema è della politica in generale troppa burocrazia pensare che in Sardegna 2 mesi una balena morta in spiaggia e dopo 17 enti locali contattati non ci sono riusciti ci ha pensato il mare

  12. Anna Capozzo 2018-01-08 | 19:38:29

    Sono una terremotata ancora ospite nelle strutture ricettive il mio parse Valfornace non è stata consegnata ancora nemmeno 1 cmq ricordiamoci il 4 marzo quando andremo a votare anche se sinceramente penso che bisognerà scegliere tra il meno peggio perché sono tutti uguali

  13. Paola Piergentili 2018-01-08 | 20:01:07

    Vergogna senza limiti…… Fossi in loro sprofonderei x la vergogna…….

  14. Roberto Marinucci 2018-01-08 | 21:16:26

    Com’è che non si da la notizia che nel 2014 si fece emendamento stipendi dipendenti parlamentari scaduto il 31 dicembre 2017 non dandogli prolungamento e dal 1 gennaio 2018 dovranno stipendi d’oro,cosa ci voleva far una riunione parlamentare prima della scadenza. POLITICI PARASSITI

  15. Irene Vito 2018-01-08 | 21:23:21

    La cosa mi ha fatto veramente schifo. Ceriscioli vergognati!

  16. Moreno Campanari 2018-01-08 | 22:01:34

    Il pd x differenziarsi al modello emergenza Bertolaso usato precedentemente in Abruzzo con gran successo a preferito cambiare sistema consapevole del disatro creato …questo è il pd e politiche sinistre

  17. Pamela Basilici 2018-01-08 | 22:21:27

    Chapeau!

  18. Antonino Bedini 2018-01-09 | 02:09:17

    Il popolo dei TERREMOTATI deve avere il coraggio di cambiare. IL 4 marzo movimento 5 stelle e tutti a casa. Rinnovamento totalmente la politica.

  19. Matteo Giulianelli 2018-01-09 | 04:09:23

    Se si vuole cambiare bisogna non votare

  20. Roberto Senzacqua 2018-01-09 | 06:35:14

    Purtroppo è così. Ci vorrebbe un miracolo.

  21. Giorgio Natali 2018-01-09 | 07:09:19

    tra il presidente della regione sig.Cerescioli e il consigliere sciapichetti che sono dello stesso partito non hanno fatto niente. uno della provincia di pesaro e pensa solo alla zona che circonda la sua citta’ mentre l’altro che e’ di macerata mi meraviglia che non fa e non abbia fatto nulla x la zona e provincia di macerata? io intendevo dire questo e gli fo i piu’ sinceri auguri x una prossima migliore sistemazione x lei?

  22. Guido Mancinelli 2018-01-09 | 07:11:17

    complimenti per il suo articolo sullo spot delle marche – seguo sempre i suoi interventi sul terremoto e sarei contento sapere cosa ne pensa della busta pesante: concessa x 12-15 mesi se la riprendono in 24 (neanche un usuraio si comporterebbe così). A cosa è servita? A niente1 grazie e continui nelle sue battaglie – ricordiamoci di ciò quando il 4 marzo si andrà a votare.

  23. Lorenzo Bellesi 2018-01-09 | 08:47:18

    Il messaggio di questo video lo percepisco in questo modo: venite nelle Marche in quanto abbiamo altre terre e luoghi bellissimi da visitare in alternativa a quelle terremotate. Avete fatto e continuate a fare più danni voi del terremoto con i soldi destinati ai terremotati, bestie senza pudore.

  24. Lida Diva Marchegiani 2018-01-09 | 09:16:08

    Non ho parole!!!! Vergogna! Ma che dico! Non conoscono cosa sia!!

  25. Carla Bellagamba 2018-01-09 | 10:21:47

    Giancarlo Ricottini… “solite” persone che contestano… ma tu guarda un po’!!!

  26. Pier Giovanni Gagliardi 2018-01-09 | 10:26:50

    Fabrizio Cambriani chapeau !!! Se vuoi facciamo uno Spot di 60 secondi sui luoghi del Sisma. Te lo giro io gratis se ti prendi l’impegno di divulgarlo in tutti i modi possibili

  27. Sandro Ciccarelli 2018-01-09 | 11:23:20

    Complimenti sia per l’esposizione che per i contenuti, la gestione del-post sisma è indecente a 360°, come era prevedibile dovremo rimboccarci le maniche e fare da soli e sopratutto armarci di tanta tanta pazienza, che tutto fosse a favore delle “Marche del Nord” era prevedibile, questo vale per la sanità e per tante altre cose, l’andazzo si era intuito subito, il Sisma purtroppo è arrivato nel posto sbagliato al momento sbagliato (ovviamente tutti i posti sono “sbagliati”) ma come si affronta il dopo dipende molto da chi amministra in quel momento… delusione totale…

  28. Gisella Accattoli 2018-01-09 | 12:53:22

    Stavo pensando i 5stelle cosa ne pensano dei paesi terremotati ?? seguo poco ma credo di non aver sentito parole sui terremotati

  29. Ania Alfei 2018-01-09 | 17:23:35

    Si di questi tempi se ammazzi una persona sei libero ma se dici la verità vedi che in galera ci vai….

  30. Enzo Vorbeni 2018-01-09 | 20:56:09

    É proprio così ,il PD e gli alleati UDC hanno fatto i conti elettorali,hanno considerato che il cratere conta pochi abitanti e pochi voti elettorali ,una perdita che contano di guadagnare con forti interessi spostando i finanziamenti fuori dai centri terremotati e bisognosi ,i consensi degli elettori che vedranno ,o meglio ,che vedono finanziamenti a pioggia giustificati da danni che il terremoto non ha mai causato.In conclusione un comportamento BECERO,che grida vendetta .Voglio sperare che gli elettori beneficiati non saranno tanto aridi da accettare il baratto .

  31. Gabriele Porfiri 2018-01-10 | 09:47:58

    Marche:regione lunga 168km e larga non più di 5 dal mare verso l’interno..


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