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Sanità, l’affondo dei sindacati:
«Ceriscioli vive in un mondo fantastico»

NEL MIRINO - Cgil, Cisl e Uil puntano il dito contro la politica regionale. Tanti i problemi che il governatore non avrebbe affrontato: incompleto riassetto delle reti cliniche, difficile decollo degli ospedali di comunità, ritardi sul potenziamento della rete delle Case della salute. «Ci rallegrano le 834 nuove assunzioni, ma l'Asur dal 2010 al 2016 ha perso 1.672 addetti». Soddisfatti per l'avvio del nuovo Piano sanitario
11 commenti
del 12/01/2018, ore 13:14
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Luca Ceriscioli

 

«Rileviamo con grande soddisfazione e con un pizzico di stupore che per il governatore Ceriscioli il sistema sanitario regionale è in ottima salute. Tante e positive sembrano essere le novità che hanno caratterizzato il 2017, vero e proprio anno di svolta per la sanità delle Marche. Ci rammarica il fatto di non aver avuto modo di poterle apprezzare». Sono le parole di Cgil, Cisl e Uil che mettono nel mirino la politica sanitaria della Regione, per i sindacati il presidente Ceriscioli vivrebbe in un mondo fantastico completamente slegato dalla realtà.  «Siamo invece convinti che i numeri, – aggiungono i sindacati –  se prodotti e analizzati con correttezza, non siano interpretabili, né assoggettabili ai punti di vista. Un esempio, su tutti. Ci rallegrano le 834 nuove assunzioni, con le quali si vorrebbero compensare “il migliaio di addetti” che l’Asur ha perso dal 2010 al 2015 (in realtà 1.672 dal 2010 al 2016, secondo il bilancio dell’azienda). Certo, le aspettative generate nell’ottobre del 2016 erano molto diverse: il presidente in persona annunciò, seppur per tutti gli enti e le aziende, 3.125 nuove assunzioni. I conti non sembrerebbero tornare ma comprendiamo bene come nell’epoca delle “fake news” si renda necessario, ogni tanto, aggiustare il tiro. Difficile rivendicare da parte della Regione chiarezza e trasparenza come caratteristiche dell’azione amministrativa, quando non si condividono con alcuno i criteri di utilizzo delle maggiori risorse disponibili, a cominciare dai tanti milioni di euro di investimenti annunciati; quando si tengono i territori sostanzialmente all’oscuro delle scelte politiche e di riorganizzazione; quando ai cittadini è negata la possibilità di accedere a numeri e documenti. Un altro esempio: proprio in questi giorni il sito dell’Agenzia Regionale Sanitaria, già di per sé piuttosto scarno, sembra definitivamente scomparso dal web. Nel fantastico mondo del presidente Ceriscioli la sanità regionale gode dunque di ottima salute. Ce ne rallegriamo, ma lo invitiamo ugualmente ad uscire dalle stanze di palazzo Raffaello e ad incontrare utenti ed operatori della sanità marchigiana».

L’ospedale di Macerata

E qui Cigl, Cisl e Uil snocciolano i vari problemi che stanno attanagliando la sanità regionale, già segnalati più volte, ma senza alcun esito. «L’incompleto riassetto delle reti cliniche, il problematico decollo degli ospedali di comunità, i ritardi sul potenziamento della rete delle Case della Salute, il difficile raccordo tra ospedali e servizi territoriali, il mancato coordinamento tra enti e aziende – continuano – sono aspetti su cui, a nostro avviso non si riflette abbastanza. I servizi socio sanitari sono ancora insufficienti – specie l’assistenza domiciliare – e troppo costosi per gli utenti. C’è bisogno di ripensarli complessivamente, con un occhio particolare alle necessità rilevabili nelle aree colpite dal sisma. La trasformazione dei piccoli ospedali sta mettendo in crisi il sistema dell’emergenza-urgenza che, dopo l’importante scelta sul soccorso aereo, necessita di ulteriori, importanti investimenti. Se c’è, come la Regione dice, un miglioramento del saldo di mobilità passiva, i tempi di attesa sono rispettati solo per una prescrizione su quattro; tutti gli altri utenti devono rivolgersi al privato, e non sempre possono permetterselo. Gli operatori del comparto, pubblici e privati, lavorano in condizioni spesso estenuanti e difficilissime. Come si vede di aspetti da considerare ce ne sono tanti. Il presidente ha annunciato (finalmente) l’avvio della predisposizione di un nuovo Piano sanitario. Una buona notizia e allo stesso tempo – concludono – un’occasione, per questa amministrazione, per uscire dall’arroccamento e confrontarsi su un documento importante e concreto di programmazione, rispetto al quale, se sarà possibile, non faremo certamente mancare il nostro contributo».

Sanità, 600 assunzioni nel 2017 Tagliata la spesa farmaceutica Investimenti per 25 milioni



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Commenti

  1. Bartolomeo Scappi 2018-01-12 | 12:49:30

    Non è solo il sito dell’Ars che è scomparso , ma è tutta l’Ars che è stata trasformata in un ucas , destinata a svolgere solo compiti amministrativi e a dare incarichi solo tramite scelta diretta. Togliendole ogni funzione scientifica

  2. Carla Brasca 2018-01-12 | 12:54:58

    non vive in un mondo fantastico, vive su Marte….altrimenti non si spiega….

  3. Sauro Micucci 2018-01-12 | 14:23:47

    Ceriscioli sempre più a conoscenza di tutti.

  4. Sauro Paolucci 2018-01-12 | 14:45:19

    Il presidente per scendere in terra ci potrebbe mettere pochissimo..basta che abbia un ‘urgenza per curarsi ,lui o chi per lui e non alzi il telefono dicendo chi e’ ma chiami il CUP e si faccia dare un appuntamento ….ci mette un attimo a tornare fra I comuni mortali

  5. Alessandra Persichini 2018-01-12 | 15:33:05

    No siamo noi che viviamo su Marte che li votiamo sta gente e come minimo al prossimo giro si rivota Berlusconi e gli stessi che c’erano prima!!! Poi ci si lamenta ….

  6. Cristiano Cappellacci 2018-01-13 | 08:19:45

    Se ne sono accorti solo adesso?

  7. Vanessa Bianco 2018-01-13 | 09:26:50

    Quando negli ospedali di chiudono le liste d’attesa a fine anno perché è finito il badget , quando si chiudono le sale operatorie d’estate per mancanza di quel poco di personale che c’è e che giustamente DEVE fare le ferie, e a fine anno sempre perché è finito il budget previsto, DI CHE STIAMO A PARLA’???? L’unica cosa è andare fuori regione e mettere la sanità marchigiana in mutande peggio di com’è considerando che , ad es. l’Umbria o chi per lei, devi pagarla subito ed extra budget

  8. Susanna Ortolani 2018-01-13 | 09:34:51

    Peccato che lo avete votato tutti voi sindaci del Pd

  9. Sauro Micucci 2018-01-13 | 11:52:04

    Cerescioli deve avere qualcosa di marziano visto che riesce a tenere il piede in tre scarpe. Una è l’ospedale unico, la seconda sono gli ospedali che vengono rinforzati (almeno sulla carta ma non quella del modo di dire ma quella scritta sotto dettatura) e la terza su quelli che vengono smagriti o chiusi del tutto.

  10. Alberto Lattanzi 2018-01-13 | 12:23:03

    Un’altra dimenticanza! I terremotati.

  11. Renzo Ciarletti 2018-01-13 | 16:34:16

    A Cerisciò perchè nun te ne vai a casa?????Faresti a mejo cosa!!!!!!!

  12. Giuseppe Fermani 2018-01-13 | 17:50:21

    Se contano anche i pareri degli attuali sindacati, siamo proprio alla frutta!!!
    Buoni solo a pensare agli esclusivi interessi personali; altro che a quelli dei lavoratori!!!


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