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Rete antifascista di Macerata:
«La manifestazione è solo l’inizio»

IN PIAZZA - Il sindaco Carancini ha convocato enti e associazioni, firmato un documento unitario: «Questa è una città che per storia ha costruito se stessa sulla qualità della vita civile, libera dalle paure, aperta all'accoglienza. Condanniamo la violenza fascista e razzista». Domenica 18 altro corteo organizzato dal Comune
9 commenti
del 09/02/2018, ore 21:51
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L’incontro in Comune

«Macerata è città della cultura democratica, antifascista e non violenta. Si dica a chiare lettere. È una città che per storia ha costruito se stessa sulla qualità della vita civile, libera dalle paure, aperta all’accoglienza».  Questo è un passaggio del documento unitario firmato dalle associazioni e degli enti della Rete Antifascista di Macerata, convocate in municipio dal sindaco Romano Carancini con la volontà di costruire insieme un percorso di partecipazione condivisa. All’incontro insieme al primo cittadino e agli assessori Stefania Monteverde, Paola Casoni, Mario Iesari, Federica Curzi e Alferio Canesin, hanno partecipato Francesco Adornato rettore Unimc, Gilberto Mosconi delegato del rettore di Unicam, Daniel Taddei per la Cgil, Silvia Spinaci per la Cisl, Manuel Broglia per la Uil, Lucrezia Boari per Anpi Macerata, Lorenzo Marconi per Anpi Marche, Claudio Maderloni per Anpi nazionale; Donato Bevilacqua per Arci Macerata, Paolo Branchesi per Refugees Welcome Macerata, Silvano Fazi per Coop. Mondo Solidale, Claudio Loncas per Officina Universitaria, Sami Ghanmi la Rete degli studenti medi Marche, Paolo Trognoni per Emergency Macerata, Martina Ortolani per Giovani Democratici Macerata, Stefano Di Pietro segretario cittadino del Pd, Massimo Montesi per LeU Macerata, e l’onorevole dem Irene Manzi.

«Ancora una volta – continua il documento – condanniamo fermamente l’orrore di quello che è stato un vero e proprio attacco fascista mosso da razzismo nei confronti delle persone che, fuggite alla guerra e dalle persecuzioni, hanno cercato rifugio qui, in queste terre. Così come condanniamo fermamente l’orrore per la perdita della vita di una giovane che meritava serenità e ha trovato violenza.  Oggi più che mai condanniamo tutte le violenze, la violenza razzista e la violenza fascista che improvvisamente hanno fatto di Macerata un simbolo della ferocia.  Ma noi non ci stiamo: Macerata non è questo. Il sindaco Romano Carancini ha chiesto di rispettare i tempi della comunità: un tempo per riflettere, un tempo per ritrovarsi, un tempo per manifestare. Noi lo abbiamo fatto, insieme. Insieme abbiamo riflettuto sul dolore, sulle paure, sulle rabbie. Insieme ricostruiamo i legami della comunità a partire dai valori democratici e antifascisti. Insieme manifestiamo non un giorno, ma con percorso che ci vedrà tante volte scendere nelle piazze, parlare nelle scuole, nelle università, nei teatri, nei musei, nelle biblioteche, nei luoghi della città, in tanti modi con tanti linguaggi. Lo abbiamo fatto in questi 70 anni dalla Costituzione italiana e lo facciamo con più convinzione oggi».

Un volantino della manifestazione di domani

Quindi il punto sulla manifestazione di domani, l’inizio di una serie di iniziative.  «Sabato 10 febbraio molti verranno da tutta Italia per manifestare contro il razzismo e la violenza fascista – conclude il documento – . Non ci fermiamo qui, vogliamo continuare coinvolgendo prima di tutto il territorio. Domenica 18 febbraio vogliamo ritrovarci ancora a Macerata nelle piazze per una festa di colori e di parole, con le famiglie, i giovani, i bambini, tutti in una grande manifestazione della città e del territorio. E poi saremo tutti in prima fila nella grande manifestazione nazionale che è in preparazione, perché tutta l’Italia è chiamata contro ogni fascismo e ogni forma di razzismo. Ogni volta ricorderemo insieme le parole che i partigiani pronunciarono al Monumento dei Caduti quel 30 giugno del 1944: Macerata è libera». Quindi l’appello del sindaco Carancini. «Invito tutte le istituzioni, le associazioni, i partiti, le persone che si riconoscono nei valori antifascisti, democratici e nonviolenti ad aderire a questo percorso, – è l’invito del sindaco Carancini – abbiamo bisogno di tutti per ritornare alla vita civile». Per aderire segreteria.sindaco@comune.macerata.it, oggetto: “Adesione alla rete di Macerata”.

Ecco i primi firmatari:

Comune di Macerata
Università di Macerata
Università di Camerino
Accademia di Belle Arti
MacerataCGIL
MacerataCISL
MacerataUIL
MacerataANPI
MacerataARCI
MacerataISREC – Istituto Storico della Resistenza
MacerataRefugees Welcome
MacerataCoop. Mondo Solidale,
Macerata Officina Universitaria Rete degli Studenti Medi –
Marche Emergency
Macerata Partito Democratico
Macerata Giovani Democratici Federazione di Macerata
LeU – Macerata



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

  1. Guerrino Marinozzi 2018-02-09 | 23:04:37

    si ma manifestiamo anche contro chi permette che un individuo, di qualsiasi origine e nazionalita esso sia e con discreti precedenti penali, se ne vada in giro a fare a pezzi la gente o comunque fiancheggiando chi è capace di certi scempi perchè i PARAOCCHI È ORA DI TOGLIERLI e i ragionamenti a senso unico sono passati di moda

  2. Francesca D'Alessandro 2018-02-09 | 23:41:42

    Ancora????? Ma basta…… Basta….. vogliamo pensare alla sicurezza di questa città? Ai nostri ragazzi e ragazze che si imbattono ogni giorno con chi vuole vendere loro droga come caramelle? Vogliamo pensare a dove portare in primavera i bambini a giocare? Vogliamo pensare a dare una vera accoglienza, una vera integrazione ad un numero sostenibile di immigrati senza consegnare chi diciamo di accogliere nelle mani della criminalità organizzata? Non se ne può più di questa sterile e inutile ideologia… la nostra comunità maceratese come l’Italia tutta ha bisogno di risposte concrete!

  3. Stefano Valenti 2018-02-09 | 23:46:35

    Sono arrivate le truppe cammellate, gli antifascisti da salotto.

  4. Carla Torquati 2018-02-10 | 08:53:19

    condivido pienamente quanto dice Francesca D’Alessandro e invito anche a riflettere su quanto sia giusto “sprecare” le nostre forze di polizia in manifestazioni inutile e spesso violente. Ma è pensabile che in questa Italia, pochi facinorosi, debbano condizionare la vita di tanti cittadini onesti e per bene che ogni giorno “tirano la carretta” con dignità e coraggio.Questo modo di fare dei violenti che tentano d’imporre idee ugualitarie non porterà al tanto odiato e sbandierato fascismo?

  5. Aldo Iacobini 2018-02-10 | 10:03:32

    Si combatte solo la violenza fascista e razzista? E’ le altre violenze, no? Pacifismo significa combattere tutte le violenze, non solo alcuni tipi di esse. O no?

  6. Gualtiero Ceresani 2018-02-10 | 11:07:37

    a quindi il carnevale si fa’ il 18??? e madrina sara’ Bernabucci??? che farete adesso per la sicurezza vera dei cittadini e della citta’??? continuerete a riempirci di senza diritto di asilo che ci mettono solo a rischio????

  7. Piergiovanni Castellucci 2018-02-10 | 11:57:26

    “IL CARNEVALE STA PER FINIRE…” :
    Leggo su diversi quotidiani, sia locali che nazionali, che è in corso un’inchiesta (fatta partire dal prefetto di Macerata Roberta Preziotti insospettita da un eccessivo arrivo di pakistani nel 2015 su Macerata e, guarda caso, tutti richiedenti “asilo” al GUS !!) della Guardia di Finanza denominata “Ricchi & Poveri”, non sui famosi cantanti, ma su diverse sedicenti onlus operanti in provincia che fanno affari d’oro con una “merce” particolare: gli immigrati, mentre le imprese ed i cittadini normali devono lavorare e pagare imposte e tasse per mantenere tutto questo!!!
    Le risultanze dell’inchiesta sono state trasmesse dalla Finanza alla Procura della Repubblica il 23/03/2017 con la richiesta di sequestro di beni milionaria, violazione delle norme penali in materia fiscale, operazioni finanziarie speculative.
    E poi qualcuno diffonde “cortine fumogene”, tendenti a coprire questo intreccio fra politica, immigrati e soldi, ma gli ingenui sono sempre meno e l’esito elettorale del 4/3/18 ne sarà un prova!!!

  8. Giorgio Rapanelli 2018-02-11 | 01:50:49

    Ma questi sono scemi, o ci fanno? Ma vogliono provocare una reazione della Destra, che, organizzata come è e con idee molto più chiare di quelle di una Sinistra, che ormai si è fumata il cervello? Guardate, che se quelli di Destra vengono a Macerata, ci vengono ancora più incazzati e con le loro femmine dalle idee chiare: NON SI SPOSEREBBERO MAI UN AFRICANO, O UN MUSULMANO… A differenza delle suffragette di Sinistra che inneggiano all’antirazzismo, ma col cavolo che si sposerebbero un Africano o un Musulmano… E perché? PERCHE’ SOTTO SOTTO SONO RAZZISTE VERSO I NERI E I MUSULMANI. Un conto è la politica ed un altro è la realtà quotidiana.

  9. Giorgio Rapanelli 2018-02-11 | 01:57:16

    Torno a dire la mia… Se questi qui continuano a fare marce autorizzate antirazziste e antifasciste, poi come faranno le autorità dell’ordine pubblico a negare le marce della Destra contro il crimine africano e il terrorismo musulmano?
    Il sindaco Carancini ci stia con la testa… Anzi, ci racconti come stanno le cose all’interno del GUS. Perché, ormai anche per il GUS il dado è tratto e le autorità inquirenti dovranno terminare le indagini su di esso nel più breve tempo possibile…


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